Non vogliamo dire ai nostri ragazzi come si devono comportare quando navigano in rete. Vogliamo dargli l'esempio.

Una situazione terrificante

Il mondo digitale spaventa ma non possiamo più farne a meno. Ci spaventa perché non lo conosciamo e ci sembra lontano e intangibile ma in realtà la situazione è spaventosamente diversa. Secondo i dati di una recente ricerca condotta da Terre des Hommes, 7 bambini su 10 sono stati vittima di cyberbullismo.

Come stiamo reagendo?

Davanti a una situazione in continuo peggioramento, al momento non risultano proposte concrete e operative per far sentire più sicuri i nostri giovani sul web. La situazione diventa quasi paradossale se consideriamo che quasi la totalità dei più giovani conosce i rischi del web ma, secondo un'altra ricerca di Sales Force, il nostro Paese si colloca agli ultimi posti nelle classifiche europee che riguardano le competenze digitali di base.

Cosa vogliamo fare

Nel 2021 ci siamo fatti coraggio e abbiamo iniziato a proporre a scuole, famiglie e associazioni i nostri programmi di educazione digitale a una condizione: che si parlasse poco e si lasciasse spazio alle attività manuali.

Un concetto semplice che ci sprona quotidianamente

Siamo convinti che un adolescente può davvero sentirsi responsabile del suo comportamento online solamente se osserva un esempio. Se conosce, sperimenta e si sente coinvolto sarà lui il primo a contrastare i fenomeni pericolosi che sentiamo quotidianamente in televisione.